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sabato 30 giugno 2012



Marco Mengoni lascia sempre il segno. 

Non si può certo dire che sia 

un artista che passi inosservato. 

E' planato sugli Mtv Days

meeting dei rapper nazionali

ed ha portato sul palco 

una scaletta incredibilmente 

fuori sincrono con tutto il resto, 

inclusi 10 minuti di motown music... 

ma ecco come commenta la stessa 

pagina ufficiale di MTV...










E questi i commenti presi dal web, scelti con un solo metodo: o personaggi conosciuti, o perfetti sconosciuti che hanno incontrato Marco per la prima volta proprio grazie alla sua partecipazione allo spettacolo in piazza Castello:

 Bè, dal Messico



E chi gli può dar torto



Marco Mengoni
è proprio in forma




Se non conosce i titoli,
non conosceva Marco





Francesco Facchinetti, che sa, partecipa al TT #MtvDays con l'asso piglia-tutto



Certamente coglierà l'ironia: questa serie di tweets la si potrebbe intitolare 
La conversione del Paolo



Per finire, un commento che non ci si aspetta: un ragazzo sintetizza 
in 40 parole l'effetto Mengoni in piazza Castello, e lo fa commentando 
in un nido di rapper che certo preferiscono altri suoni


Grande, Jacopo: hai colto nel segno!











read more "Dopo Torino, i commenti dalla rete"

Ancora un paio di video da MTV  

prima del live set per MTV Days 2012



Un saluto da Marco


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La spada delle barzellette


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read more "Live in Torino - Prima del set"

MTV ci regala un paio di video 

dal backstage degli MTV Days 2012



MtvDayssshWoodstock?

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Precisione norbediana...

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E poi gli immancabili album fotografici! 





PER LA DIRETTA DA TORINO IN STREAMING

http://tv.mtv.it/diretta/

A PARTIRE DALLE 18.30







read more "Live in Torino!"

ECCO LA SCALETTA DEI BRANI 

PREVISTI PER GLI MTV DAYS




Dall'Inferno - Solo - L'equilibrista - La guerra - 
Medley Motown - Come ti senti -
In un giorno qualunque - Psycho Killer



Tratto da http://yfrog.com/h833obxj
postato nella Bacheca Ufficiale di Marco Mengoni al link
read more "La scaletta per gli Mtv Days!"

venerdì 29 giugno 2012





L'intervista rilasciata 

in diretta chat 

con tutti i suoi fans 

ha fatto proprio centro: 

se ne discute da tre giorni. 

Perché tra una battuta 

e una simpatica smorfia, 

Marco Mengoni 

ha raccontato tantissime 

cose, molte sul suo impegno 

professionale, ma di più 

sul suo modo 

di affrontarlo. 

Per chi se la fosse persa, 

cliccando QUI è possibile 

riascoltare l'intervista

e poi gustare 

l'affresco mengoniano 

che segue






Marco Mengoni 
 Teatro Augusteo - Napoli 
19 maggio 2012
ph_ Liz Argenteri



I vent'anni prima o poi arrivano. Non sempre in corrispondenza col dato anagrafico, ma giunge per tutti il momento in cui la consapevolezza delle proprie potenzialità diventa energia che porta a cercare di conseguire tutti e subito gli obbiettivi della vita.

Quando poi la potenzialità si chiama talento ed è unita a qualità artistiche innate, si vorrebbero macinare i giorni e i mesi per arrivare subito ai risultati che il cuore suggerisce e l'anima sente già ben chiari dentro di sé.

Tutto è cominciato molto presto per Marco Mengoni, nell'età in cui moltissimi ragazzi sognano un brillante futuro sportivo e la barba è qualcosa di eventuale. Vorrebbero farci credere che è normale andare in televisione a otto anni, girare film e vincere premi a quattordici, essere star a diciassette. Non lo è. A quell'età si è un miscuglio di ormoni ed emozioni, un pasticcio di sudore e goffaggine che cresce a giorni alterni e in modo del tutto imprevedibile. 

Ma se proprio nel mezzo dell'adolescenza una grande cantante di gospel ti definisce "la più bella voce bianca mai sentita in vita sua", qualcosa ti scatta dentro e prende una direzione dalla quale non si può tornare indietro: bisogna provarci davvero e vedere se è lì che ti chiama la vita.

Se la meta è chiara, la strada per arrivarci può essere lunga e tortuosa, piena di curve strane e paludi ingannevoli. Si accendono i riflettori: tanti, forti ed implacabili. Non importa se il tuo carattere è schivo e riservato, all'improvviso si ha il diritto di frugare nel tuo armadio, di sapere cosa mangi, di conoscere i particolari della tua vita sessuale. Diventi famoso, sì, ma al prezzo di un'esposizione mediatica feroce in cui ogni tuo gesto, ogni tua parola possono essere interpretati, giudicati, apprezzati o disprezzati senza diritto di replica. 

Sei nell'arena, e da lì si esce vincenti solo col carattere. Non bastano il talento e la determinazione – che possono avere anche altri – è la testa che conta, la capacità di restare se stessi a dispetto di quello che gli altri ti dicono di diventare.

Ed eccoli i vent'anni: i premi, i dischi d'oro e di platino sono degli splendidi risultati, che fanno piacere, certo, ma alla fine restano lì a fare polvere se dietro non c'è la voglia di migliorarsi, di crescere, di studiare per vedere dove ti porta questa benedetta strada.

Frasi come Non sono soddisfatto di niente, Si può sempre migliorare, Spero di incontrare persone che mi arricchiscano perché io sono secco e vuoto sono indice che questa strada sarà lunga e piena di panorami inattesi.

Aver temperato "il senso di onnipotenza" che può dare vedere migliaia di persone che si emozionano profondamente per la tua arte con un'osservazione come "sono loro che si danno delle risposte, il cantante deve saper tirare fuori le emozioni che la gente ha dentro di sé" rende l'idea di quanto abbia lavorato tutto quello che sta dietro il ciuffo.

E che nel Paese dei Balocchi mediatico ci sia da contrattare strenuamente in termini di libertà espressiva, Marco non lo manda certo a dire, aggiungendo che per il suo "carattere rissoso, ma solo a parole" non è facile arrivare a compromessi. Ma che sta trovando il suo linguaggio, il suo modo per armonizzare i tanti diversi ingredienti che sono pronti ad entrare nella sua pentola.

Una spezia che certo non mancherà è l'ironia con la quale condisce risposte divertenti e un po' surreali: la Statua della Libertà a rovescio "così le va il sangue alla testa" e la liofilizzata versione erotico-amorosa del suo rapporto con Morgan che si conclude con un lapidario "Io lo stimo, lui mi odia, non so perché". E poi la volatilità dei rapporti sui social network cui Marco oppone la necessità di "un rapporto umano anche quando si fa un duetto, sennò rimane fine a se stesso".

Così ragiona un ventitreenne che ha già capito molto del mondo nel quale si trova a vivere e lottare per esprimersi in modo profondo ed autentico, per arrivare ad essere finalmente fan di se stesso.


Un ragazzo come tanti che incrociamo per strada, che gira in tuta e maglietta e dichiara di esprimere il proprio umore anche attraverso quello che indossa.

Ma quando arriva la domanda "Ti piacerebbe che un giorno ti vestisse Giorgio Armani?", poter rispondere "Mi ha già vestito" non ha prezzo! (mlml)



read more "Voglio la testa di Mengoni!"

giovedì 28 giugno 2012

 




  • Für die neuen

    deutsch-sprachigen Fans

     ein Hommage 

    von den alten Fans 

    der italienischen Sprache 

    seine Erfolge auf deutsch übersetzt




    Der Blog ist mit dem automatischen Übersetzer verbunden: Wähle oben deine Sprache und lese die News über Marco Mengoni


    Glaube mir weiterhin :: 2010

video



Müde :: 2010
video




Allein (Vuelta al ruedo) :: 2011
video




Der Rest änderst sich sowieso :: 2011
video


***************************************************


Diese Gruppe ist für alle deutsch-sprachigen Marco Mengoni Fans 




Auf dem Youtube-Kanal D@M sind alle Live-Videos von Marco Mengoni.


Kaufe seine Musik auf Deezer





















read more "Für die neuen deutsch-sprachigen Fans"

mercoledì 27 giugno 2012



Marco Mengoni risponde alle domande 
dei fans in live chat



tratto da: http://www.cubomusica.it/www/clip?id=2650472
Ben 43 minuti di Marco-Mengoni-non-c'è-trucco-non-c'è-inganno. Come sempre, d'altronde.

Lì, ad affrontare senza rete il fuoco di fila delle domande dei suoi fans, che hanno condensato in tre quarti d'ora tutte le loro curiosità.

Domande per ogni cosa, dalla sua vita privata – e qui le risposte sincere sono state condite dall'ironia divertita e divertente – alla sua carriera e ai suoi progetti futuri.

Tra le righe, mettendo insieme un po' di dati come è nostro vizio, sembrano da sottolineare un paio di elementi che vi proponiamo, ribadendo che sono solo nostre supposizioni:

  • sto studiando e lavorando al prossimo disco + spero che il prossimo tour abbia molte date al Sud: se è in estate è ancora meglio + ci sarà da aspettare un bel po' = per il prossimo disco dovremo aspettare fino agli inizi del 2013?

  • mi aspettavo una domanda sulla maglia... ma che avete contro questa? = ma allora la leggi la tua fanpage su facebook!

Di certo, abbiamo saputo che a Modena, il prossimo 3 luglio per la manifestazione a favore delle zone colpite dal terremoto Teniamo Botta, farà 2 pezzi e che la sua passione per la musica è profonda e viva: guardate un po' come si illumina quando risponde sui Franz Ferdinand!
Sì, è vero, abbiamo saputo di certo anche un'altra cosa, che NON abbiamo sentito e che NON abbiamo scritto QUI ;-)

Poi, gli assi. Gli assi che ha tirato giù sul tavolo con estrema naturalezza, con stile.
Le aspettative che hanno gli altri su di lui non sono quelle che ha lui per se stesso, per questo è difficile trovare qualcuno che lavori con me. Un'affermazione che ci fa intendere come guardi con estrema chiarezza e razionalità alla musica che ha prodotto fino ad ora e che, nonostante gli abbia regalato fama-successo-gloria, sente come lontana da sé, dipingendosi in faccia la seria consapevolezza che c'è ancora da fare, ancora da migliorare... Ma nella luce dei suoi sorrisi si fa strada la gioia di sapere qual è la strada che vuole seguire.

Il rendere felice chi lo ascolta semplicemente cantando, seppur lo gratifichi tantissimo, non gli fa perdere di vista il fatto che questa felicità è il risultato di un duetto, un'alchimia che si genera tra lui e il suo pubblico, ribadendo in modo serio e sincero il famoso concetto del 50%. Un pensiero che ci rende partecipi della sua musica e che ci trasporta dal mondo easy-pop in cui abbiamo ballato fino a ieri (ops!) nell'universo del rock con tutte le sue mille sfumature.

Insomma, abbiamo sentito Marco trasparente e schietto, divertente e serio, senza una maschera tirata fuori per l'occasione, senza mai cercare rifugio in una scusa o in un comodo alibi né quando si è parlato di un auspicato dvd del tour teatrale (se non gli piace quello che è stato registrato, non uscirà), né quando si tocca l'argomento comic per il quale adesso sappiamo che dobbiamo solo aspettare e sperare.

Marco che non ha alcuna intenzione di lasciare il suo Paese per un più affascinante mercato estero, Marco orgoglioso della sua Roma (abbiamo talmente tante cose che dovrebbero fare ducento magliette), Marco che ci racconta di quando trovi strafiga Selah Sue e del suo orgoglio di aver recentemente incontrato Giorgio Armani e Luciano Ligabue...

Ed è anche per questo che pensiamo sia straordinario: nonostante tutto, lui è sempre lo stesso giovane uomo che va in giro con i suoi amici di sera, e che di giorno fa musica nel silenzio della sua stanza, dove a fargli compagnia c'è una bacheca stracolma di premi da (far) spolverare!



read more "Intervista a Social Live Cubomusica"


Marco Mengoni - ph. Alberto Capitanio

Ecco il bel regalo
che Marco Mengoni
ha fatto oggi
ai suoi fans!
Di che parliamo?
Ma di una
data olimpica

of course!


Eravamo tutti lì, collegati con la live chat
di Cubomusic,  quando arriva la domanda fatale. Lui si guarda un po' attorno, si stampa in faccia la sua espressione più discola e poi ecco lì che mima una data: 4 agosto.
  No, non è niente di ufficiale... forse non abbiamo capito nulla... lui non ha mai detto niente... nessuno di noi ha sentito nulla... il 4 agosto? macchè, è solo un giorno qualunque.

Come? ah sì, lui - di persona personalmente - ha solo detto che il 4 agosto prossimo è libero. Quindi, gli inviamo delle immagini di un posto molto suggestivo da visitare, SE dovesse trovarsi da quelle parti. Per ipotesi. Noi non abbiamo sentito nulla

Perchè, Marco ha detto qualcosa? No, proprio no!


(shhhhh! stay tuned!)


Il prospetto di Casa Italia per le Olimpiadi di Londra 2012

L'Auditorium all'interno di Casa Italia



read more "Un giorno olimpico"

martedì 26 giugno 2012


BENVENUTI A CASA ITALIA PER LONDRA 2012!


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Seimila metri quadri che si sviluppano sui sei piani del Queen Elizabeth II Conference Centre. È collocata nel cuore di Westminster, a un passo del Big Ben, la Casa Italia che ospiterà gli atleti e i tifosi azzurri ai Giochi Olimpici di Londra che prenderanno il via tra un mese.

"Casa Italia è un altro bel Made in Italy dello sport italiano e lì converranno non solo gli atleti, ma anche tutti i grandi personaggi che verranno alle Olimpiadi", ha spiegato il presidente del Coni Gianni Petrucci nel corso della conferenza stampa della struttura. 

La casa dello sport italiano, dal 26 luglio al 12 agosto, animerà l'Olimpiade d'Oltremanica: "Sarà la Casa Italia più visitata", ha assicurato il segretario generale Raffaele Pagnozzi, che ha spiegato anche che il quartier generale degli azzurri sarà un vero e proprio omaggio all'Italia: "Abbiamo realizzato una casa nel cuore di Londra che sarà aperta per 18 giorni dalle 12 alle 20 con eventi serali. La sede dista 10 km dal villaggio olimpico. Sarà una casa aperta al mondo, tre piani saranno aperti al pubblico, al turista olimpico, a cui vorremmo fornire una esperienza su quello che è l'Italia: musica, gastronomia, arte e cultura. Ci sarà una mostra fotografica, e il touch screen dell'Istituto Luce per un viaggio multimediale sul recente passato del nostro Paese". 

La struttura avrà anche uno scopo solidale: la parte della ristorazione sarà dedicata alle zone colpite dal sisma.

notizie tratte da Ansa e IbTimes




read more "Casa Italia, il bel Made in Italy"

lunedì 25 giugno 2012



Marco Mengoni
alla settimana milanese della moda

Marco Mengoni ai microfoni di Jo Squillo (ph_Giulia Ruffin)


Questa è la notizia del giorno rimbalzata su twitter con tanto di foto-testimone che sì, è vero: Marco era a Milano per la sfilata di Giorgio Armani.

Di questo suo ruolo di testimonial ci sono le immagini di Vittorio Zunino Celotto per Getty Immages, di cui non possiamo pubblicare un bel nulla perché "sigillate" con tutti i copyright esistenti sul Pianeta, ma di cui possiamo liberamente darvi il link (per guardare non bisogna chiedere alcuna liberatoria) che è http://ow.ly/bNNgw 

Intanto, possiamo essere orgogliosi del tweet inviato dal profilo cinguettante del Maestro dello stile italiano, proprio lui, Armani, che fa sapere a tutti i suoi 74,456 international followers che...



...Marco Mengoni, tanto per iniziare, è un gran bel modello, che vestito Armani è stilosissimo, fashionissimo, elegantissimo... insomma, un gran figo!

E come possiamo vedere dalle foto che iniziano a circolare anche su FB (qui ne pubblichiamo una in apertura postata su facebook), Marco è stato anche intervistato da Jo Squillo, conduttrice del magazine televisivo TvModa (trovate il sito cliccando QUI). Non appena sapremo dove, quando e se verrà trasmessa l'intervista, vi informeremo a tamburo battente. Stay Tuned!!!


read more "A Milano per Giorgio Armani"

domenica 24 giugno 2012




LONDRA 2012: 
Martedì 26 giugno 
conferenza stampa 
in diretta streaming 
per la presentazione 
di Casa Italia

Il Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, unitamente al Segretario Generale e Capomissione a Londra, Raffaele Pagnozzi, terrà una conferenza stampa per presentare "Casa Italia Londra 2012". L'incontro è fissato per martedì 26 giugno a Roma, nel Salone d'Onore del CONI, con inizio alle ore 11.30. La conferenza sarà trasmessa in diretta streaming sul sito.
(tratto da http://www.coni.it/notizie/17988-londra-2012-marted%C3%AC-26-giugno-conferenza-stampa-per-la-presentazione-di-casa-italia.html )

E' vero: non sappiamo nulla, non abbiamo notizie certe. Ma continuiamo a seguire tutte le molliche di pane che ci portano dai misteriosi tweets di Paola Gallo - vedi il nostro post cliccando QUI - al concept stesso di Casa Italia, come riportato nell'articolo che troverete cliccando QUI, fino all'ultimo comunicato di Radio Italia:


RADIO ITALIA verso LONDRA 2012 RADIO PARTNER UFFICIALE del CONI della SQUADRA OLIMPICA ITALIANA, di CASA ITALIA di CASA ITALIA IN TOUR
Radio Italia rinnova l’accordo con il CONI e si confermaRADIO PARTNER UFFICIALE del CONI, della SQUADRA OLIMPICA ITALIANA e di CASA ITALIA per tutto il periodo che vedrà il team olimpico italiano impegnato nei “XXX Giochi Olimpici estivi - Londra 2012”.

Unica emittente radiofonica con base fissa all’interno di “Casa Italia - Londra 2012”, Radio Italia trasmetterà in diretta, ogni giorno dalle 14:00 alle 19:00, ospitando ai suoi microfoni atleti, medagliati, giornalisti, ospiti e artisti. Radio Italia, infatti, nel quartier generale degli azzurri ai prossimi giochi olimpici, organizzerà 4 concerti con alcuni dei più amati artisti italiani, serate dj-set con “RadioItaliaClub” e gli speaker dell’emittente saranno le voci ufficiali delle premiazioni ai medagliati.
CASA ITALIA in TOUR - Radio Italia è inoltre Radio ufficiale di “Casa Italia in Tour”, road show organizzato dal Coni in vista delle prossime Olimpiadi di Londra che prevede 4 tappe a NAPOLI (25 - 26 - 27 maggio), TORINO (8 - 9 - 10 giugno), MILANO (15 - 16 - 17 giugno) e ROMA (22 - 23 - 24 giugno). A Radio Italia sono stati affidati animazione e intrattenimento del villaggio. Il tour è supportato da una massiccia campagna di comunicazione che vede coinvolti tutti i mezzi del network (radio, tv, sito, social media, applicazioni).

(link: http://www.radioitalia.it/partnership/radio_italia_verso_%22londra_2012%22.php )


E quindi, briciola dopo briciola, giungeremo anche a questa conferenza stampa in streaming con la speranza di scoprire ancora qualche dettaglio in più. Sappiamo che l'attesa per notizie certe sarà lunga, ma intanto... stay tuned!

read more "In streaming la presentazione di Casa Italia per Londra 2012"

sabato 23 giugno 2012




Da un recentissimo video postato sulla sua bacehca ufficiale su FB, abbiamo fatto la conoscenza dell'ultima arrivata in casa Mengoni, una tastiera elettronica - la piccoletta - giunta a dare compagnia al pianoforte, già compagno di viaggio 

del Nostro.




Quando abbiamo visto il sorriso smagliante di Marco mentre tirava fuori accordi e suoni nella scenografia domestica e quotidiana della sua camera, abbiamo ripensato a un articolo che abbiamo letto agli inizi di giugno. Un articolo – originariamente pubblicato sul New Yorker - lungo ben 8 pagine pubblicato sul bel settimanale di informazione Internazionale.

Leggendolo abbiamo trovato un po' di risposte a qualche nostra domanda come “perché tutte le hit internazionali si somigliano in modo scandaloso?” e soprattutto “perché molti tra i nostri grandi network radiofonici sembrano preferire queste hit in modo quasi esclusivo? 

Mettetevi comodi, ché nonostante il durissimo lavoro di sintesi, c'è tanto da leggere...



 GREATEST HITS
Dietro i successi di cantanti come Rihanna e Kate Perry c'è il lavoro di una schiera di musicisti che scrivono, producono, arrangiano. E che spesso sognano di salire sul palco e diventare star.

In un mattino di gennaio non troppo freddo, Ester Dean, autrice di canzoni e vocalist, arriva agli studi Roc the Mic di Manhattan, dove passerà cinque giorni a scrivere canzoni. (…) Qui ci sono ad attenderla Tor Hermansen e Mikkel Eriksen, la coppia di autori-produttori norvegesi nota come Stargate.

Dean si è portata il caffè nella cabina di registrazione. (…) Tira fuori il BlackBerry e, quando parte la base, scorre alcune liste di frasi prese da riviste e programmi televisivi. Me ne ha mostrate alcune: life in the fast lane, crying shame, high and mighty, mirrors don't lie, don't let them see you cry (andare come un treno, davvero un peccato, tutto tronfio, lo specchio non mente, non far vedere che piangi). Alcune frasi sono suddivise in categorie che hano titoli come: Sex and the city, Esclamazioni, Slang britannico.

I primi suoni che Ester Dean emette non significano nulla - na-na-nai e ba-ba-ba (…). Poi passa a parole slegate prese dalle sue liste (…). La voce che sentiamo in regia è corretta con Auto-Tune, in modo che Dean possa concentrarsi sull'espressività, senza preoccuparsi di azzeccare le note. (…) “Visto? Io mi piazzo lì dentro e comincio a urlare. E loro sistemano tutto”, dice uscendo dalla cabina con l'aria euforica, quasi raggiante.
Gli Stargate cominciano a dare ai gemiti di Dean la forma di una canzone tradizionale. Eriksen manovra “la scatola” - il computer – usando Pro-Tools (…). Sullo schermo appaiono vari rettangolini colorati che rappresentano altrettanti pezzetti di voce di Dean (…). Nel giro di 20 minuti le parole ritmate di Dean sono organizzate in un'intro, una strofa, un pre-ritornello, un ritornello e un outro (coda). Manca solo il bridge. Di solito ai bridge è riservato l'ultimo giorno di lavoro. (…) Lei rientra in cabina e aggiunge qualche altra parola (…). In meno di due ore hanno completato un demo.


I ganci
La maggior parte delle canzoni trasmesse dalle radio di grandi successi, le cosiddette top forty, sono frutto della collaborazione tra produttori come gli Stargate e autori di top line come Dean. (…) I topliner, come suggerisce il termine, creano gli elementi delle canzoni più in evidenza: le linee melodiche, i testi e gli importantissimi hook, cioé i ganci, le frasi musicali orecchiabili che ti inchiodano alla canzone. “Ormai un gancio solo non basta più”, mi ha detto di recente Jay Brown, presidente della etichetta discografica Roc Nation e manager di Ester Dean. “Ce ne devono essere uno nell'intro, uno prima del ritornello, uno nel ritornello e uno nel bridge, la parte che lancia il ritonello”. Il motivo, mi ha spiegato, è che quando la gente sente una canzone alla radio ci mette in media sette secondi per decidere se cambiare canale. Bisogna agganciarla subito”. (…)


Rihanna in concerto - foto tratta da
Oggi dietro una fetta sproporzionatamente ampia di hit musicali c'è un gruppo relativamente ristretto di produttori e topliner. Forse è per questo che tante canzoni di successo si somigliano. (…)




Heavy Rotation
Le radio top forty furono inventate all'inizio degli anni Cinquanta da Todd Storz e Bill Stewart (…). Come la maggior parte dei programmatori musicali dell'epoca, Storz e Stewart cercavano di soddisfare i gusti di tutto il pubblico. “A quei tempi”, spiega Mark Fisher nel suo libro del 2007 Something in the air, “la regola era che una canzone non andava mai ripetuta a meno di ventiquatt'ore dalla sua ultima messa in onda”. (…) I due programmatori ebbero l'intuizione cui si deve la nascita delle top forty in un risporante (…). I due notarono un dettaglio che li incuriosì: nonostante ascoltassero per tutto il giorno la stessa manciata di canzoni scelte dai clienti nel jukebox, le cameriere, quando il locale si svuotata e lo staff aveva il jukebox tutto per sé, rimettevano esattamente gli stessi brani. (…) Tornarono alla radio, e cominciarono a passarli in rotazione. Gli ascolti decollarono. (Il formato) ebbe successo per tutti gli anni Sessanta, ma nel decennio successivo cominciò a doversela vedere con la crescente popolarità delle radio fm e con l'ascesa degli album rock. La musica rock (…) era meno adatta ad un formato così palesemente commerciale. (…) Negli ultimi 10 anni, tuttavia, la musica top forty è tornata di gran moda (…). Paradossalmente, nell'epoca in cui internet ha reso disponibile una varietà di generi musicali senza precedenti, il pubblico è sempre più affamato di hit (…).

Cosa è successo? Com'è possibile che il rock mainstream, da cui un tempo arrivavano i ganci più orecchiabili della musica popolare, sia diventato poco fantasioso e prevedibile, mentre il pop, che è da sempre l'essenza dell'artificio, sia oggi più creativo, sperimentale e vivo? Mentre il rock ruota intorno alla musica di persone che suonano insieme (…) con strumenti veri, la musica da top forty di oggi è quasi sempre il prodotto di macchine: paesaggi sonori fatti di ritmi, loop e sintetizzatori, in cui tutti i suoni sono spigolosi e patinati, le stonature delle voci sono corrette con il software Auto-Tune e gli errori non esistono. (…) Le persone che creano canzoni si trovano spesso in posti diversi. Gli artisti, che trascorrono la maggior parte dell'anno in tournée, non hanno il tempo di entrare in studio. Di solito registrano il nuovo materiale tra un concerto e l'altro, in studi mobili e camere d'albergo, lavorando sui demo che i produttori e i topliner hanno creato per loro, usati come una sorta di stancil da riempire con la voce.
 


(Tutto l'articolo, all'interno del quale c'è da leggere molto altro, potete acqusitarlo su http://www.internazionale.it/sommario/952/ )


No, nessuna condanna. Il lavoro di Ester Dean è un lavoro creativo, così come lo è quello degli Stargate. Una creatività “tecnologicamente avanzata” magari, ma comunque opera dell'ingegno, dell'ispirazione e di un orecchio particolarmente sensibile.


Noi, romanticamente, continuiamo a fare il tifo per la “piccoletta” e per la sensibilità di chi la suona: magari non ci saranno ganci né liste da sfogliare, e di certo non ci saranno radio top forty interessate... ma quando quella sensibilità si esprime, il brivido che ci corre lungo la schiena non somiglia a nessun altro al mondo, e ci fa stare bene, molto ma molto di più delle hit di Lady Gaga, Rihanna, Kate Perry, Christina Aguilera, Mary J. Blige, Britney Spears, Shakira, Beyoncé...






Marco Mengoni in concerto a Genova





read more "Benedetta la piccoletta!"